Turismo
Sono a favore di un turismo sostenibile e conseguentemente di una presenza di strutture e servizi turistici realizzati in modo tale da non distruggere o penalizzare il panorama, il mare e l'ambiente.
Il turismo sostenibile protegge le spiagge e fornisce un reddito turistico ai cittadini residenti nell'entroterra.
Alloggiare in B&B, agriturismo o in campeggi privi di pesanti strutture in cemento rappresenta una forma di reddito per cittadini del luogo e favorisce lo sviluppo sostenibile della zona come crescita del giro di affari nell'indotto commerciale (es. negozi, servizi, etc).
Naturalmente occorre lavorare perchè esistano sistemi di trasporto moderni, ecologici ed efficienti, all' interno di un piano di mobilità sostenibile, che consentano al turista di muoversi con facilità verso la costa.
Nel contesto di un turismo sostenibile si inserisce sicuramente la proposta di dar vita, attraverso legge regionale, a un nuovo tipo di ristorazione: la ristorazione familiare, .
In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo la ristorazione familiare, ossia la ristorazione offerta nelle case private ed all'interno dei mercati contadini , può essere un ottimo strumento per dare la possibilità a chi vive un momento di difficoltà di integrare il proprio reddito.
L' idea è cioè quella di creare un nuovo tipo di servizio, soprattutto per il turista, che gli dia la possibilità di vivere la cultura del territorio visitato, anche dal punto di vista enogastronomico.
Il modello da seguire è quello del B&B che ha avuto negli ultimi anni un grande sviluppo e che ha consentito a molti territori sardi di uscire dall' isolamento in cui versavano.
La normativa regionale potrebbe disciplinare questo nuovo istituto prevedendolo per un massimo di 6-8 persone e stabilendo dei requisiti necessari per l'autorizzazione come, per esempio, un titolo specifico rilasciato da scuole del settore ristorazione.
In questo modo si darebbe a molti territori della Sardegna, e anche a determinati quartieri delle città più grandi, la possibilità di offrire più servizi ai turisti; allo stesso tempo, ai giovani e alle famiglie che vivono in questi territori si darebbe la possibilità di restare e di integrare il proprio reddito.
A titolo esemplificativo si può immaginare un piano qualificazione di quartieri come Sant' Elia o come il villaggio pescatori che prevede tra i suoi punti principali anche la ristorazione familiare, per dare soluzioni concrete ed evitare sempre solo di parlare, parlare e non fare.
E' indispensabile inoltre un grande centro servizi in cui i turisti possano prendere visione di tutte le offerte del territorio, effettuare prenotazioni, acquistare soluzioni personalizzate, e da cui partire con escursioni quotindiane verso i centri di interesse.