Sulla statale 125, partendo da Cagliari, poco prima di arrivare all’altezza di Baunei si prende la lunga discesa che va verso pedra longa.
Il paesaggio è mozzafiato, la montagna incrocia il mare in un connubio fantastico e a pochi metri dal mare trovi pecore, capre e maialini che pascolano beatamente.
Quando sono da quelle parti cerco sempre di farci un salto e così è successo qualche giorno fa.
Venerdì 10 Aprile sono arrivato al parcheggio dove si lasciano le macchine e da lì sono sceso nella scalinata che porta verso il mare.
Affascinato guardo le nuvole grigie che avvolgono le cime delle imponenti montagne che ricadono verdi sul mare agitato, le onde si infrangono sugli scogli e formano una larghissima scia di spuma.
di fronte al mare.
Lo spettacolo è fantastico.
Mi volto verso destra, vedo che la schiuma è arrivata persino un po’ più al largo.. che strano. Incuriosito guardo meglio e mi rendo conto che si tratta non di schiuma del mare ma di residui degli scarichi delle imbarcazioni che costeggiano continuamente il golfo di Orosei.
L’avevo notato anche l’anno scorso ma avevo pensato fosse un fenomeno passeggero dovuto alle correnti.
Un anno dopo quelle lunghe, orribili e tristi scie bianche si trovano lungo tutto il golfo e bisogna fare qualcosa per preservare le sue meraviglie da quella schifezza, non è possibile continuare a rovinare in quel modo quella zona.
Occorrono mezzi di trasporto che continuino a far vedere lo splendore del posto ai visitatori ma occorre fare in modo che tali mezzi siano contaminanti il meno possibile.
Perchè non investire in tecnologia pulita e fare della Sardegna un modello di sviluppo turistico pulito e sostenibile anche nel trasporto via mare?
Se si continua così un giorno non troppo lontano tutto il golfo e le sue magnifiche coste perderanno il loro splendore e quando i visitatori non ci saranno più rimarrà solo l’ ennesimo disastro ambientale nella nostra isola incantata.