Non mi è ancora capito di sentire la canzone di Povia “Luca era gay” che ha suscitato numerose polemiche nel periodo in cui si è svolto il festival di Sanremo, ma nel frattempo ho scoperto che Emmanuel è rimasto gay!
Emmanuel è il protagonista della deliziosa pellicola “baby love”, proiettata al cinema Alkestis di Cagliari, in cui l’ esito della storia raccontata è assolutamente differente rispetto alla storia della canzone.
Il film è interessante perché offre vari spunti di riflessione allo spettatore e perché tratta un argomento molto diverso dal solito e molto attuale come l’adozione da parte di coppie gay.
Il primo spunto di riflessione è sul fatto che difficilmente un gay può smettere di essere gay anche se il Luca della canzone lo fa, fermo restando che alla fine poco ce ne frega visto che ognuno è libero di cambiare anche quotidianamente le sue preferenze sessuali.
Il secondo spunto di riflessione è che l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso è legale in vari paesi europei e non come Regno Unito, Scozia, Spagna, Svezia, Belgio, Olanda, Islanda, Germania, Norvegia, Danimarca, Israele, etc.
In Francia ed Irlanda possono adottare almeno i single, mentre la laicissima Italia non lo consente a coppie Gay, non lo consente a coppie gay ma soprattutto non consente neanche a coppie eterosessuali che non siano coniugate.
Insomma il nostro è davvero un bel paese moderno dove la chiesa continua ad avere influenza esorbitante ed anacronistica in materia legislativa e dove non si può non pensare che un “povero” gay che si chiama Luca è costretto a ridiventare etero per accontentare gli animi più puri e cattolici.