Archivio per febbraio 2009

Nucleare in Sardegna?

stdClass Object ( [ID] => 498 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-02-26 08:54:18 [post_date_gmt] => 2009-02-26 07:54:18 [post_content] => Malgrado il rifiuto categorigo dei cittadini italiani al nucleare, senza attendere le decisioni del Parlamento, da vero padrone della nazione, Berlusconi ha stipulato con la Francia un contratto per la costruzione di almeno 4 centrali,1 se non 2 saranno in Sardegna, nella piana di Oristano, con tanti saluti alle bellezze incontaminate dell'isola ed alla promozione delle fonti alternative, le uniche che avremmo dovuto sviluppare all'indomani del referendum abrogativo del '87. Ricevo e invio un terribile documento sulle conseguenze dell'incidente di Cernobyl, abbiate per favore il coraggio di guardarlo sino in fondo, questo è il futuro che con estremo cinismo politico viene preparato ai nostri figli. Scaiola ha detto, con quel suo solito sorriso "angelico" che, finalmente gli italiani potranno spendere di meno per l'energia elettrica, l'unica motivazione in fondo è quella economica.. Aiuto, voglio scendere. Spero che non lasceremo passare questa nefanda decisione con la solita rassegnazione. Rina Salis [post_title] => Nucleare in Sardegna? [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => nucleare-in-sardegna [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-02-26 10:12:43 [post_modified_gmt] => 2009-02-26 09:12:43 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=498 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw )

Malgrado il rifiuto categorigo dei cittadini italiani al nucleare, senza attendere le decisioni del Parlamento, da vero padrone della nazione, Berlusconi ha stipulato con la Francia un contratto per la costruzione di almeno 4 centrali,1 se non 2 saranno in Sardegna, nella piana di Oristano, con tanti saluti alle bellezze incontaminate dell’isola ed alla promozione [...]

Festival musicali e politici

stdClass Object ( [ID] => 494 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-02-22 12:24:26 [post_date_gmt] => 2009-02-22 11:24:26 [post_content] => Stamattina mi son svegliato, ho acceso la radio e non ho sentito "o bella ciao"  ma Marco Carta. Sembra cha abbia vinto il festival di Sanremo. Dopo essermi chiesto come una canzone così mediocre potesse aver vinto (pur avendo ascoltato solo un'altra canzone, di Alexia, che però mi sembrava decisamente migliore) ho acceso il computer e sui giornali online ho letto che Maria de Filippi era ospite del festival. Ho poi letto che il vincitore veniva decretato anche con il televoto, dopo che proprio nei giorni scorsi è venuto fuori che il televoto è assolutamente falsato e manipolato dai futuri vincitori. Il vincitore inoltre nei giorni scorsi, in stato confusionale evidente, ha affermato che "quando ha governato, Soru ha fatto cose che non mi sono piaciute, tipo rovinare una spiaggia bellissima nel centro di Cagliari". Ora, io sarò anche esagerato  per i miei continui sospetti ma tutto ciò mi puzza di bruciato. Tra il serio e il faceto verrebbe d apensare  che Berlusconi abbia iniziato a mantenere le sue promesse e lo abbia fatto a modo suo perché con la vittoria di Carta allo stesso tempo ha preso 3 piccioni con una fava: ha fatto un grande spot alla sua televisione e ad uno dei suoi programmi, ha premiato il giovane cantante per lo spot che gli ha regalato nei giorni scorsi, ma soprattutto ha fatto si che si compiesse lo slogan del suo ultimo spot elettorale perché finalmente la Sardegna è  tornare a sorridere!! Tutto ciò nel giorno in cui il carismatico Franceschini, attraverso un gioco di prestigio del partito cui appartiene,  vince un altro festival, questa volta politico, e diviene nuovo segretario del PD. L'unica cosa buona fatta dal PD, dopo la sua nascita, sono state le primarie che hanno consentito di eleggere in maniera democratica il suo precedente segretario e che oggi sono state di fatto impedite e rimandate ad Ottobre. Non si capisce perché Franceschini debba dare una sua impronta temporanea al partito (viste anche le imminenti elezioni europee) che magari verrà cancellata dopo solo sei mesi. Non si capisce perché Franceschini, vista la grande visibilità che gli daranno questi sei mesi di segretariato, debba partire da una posizione di vantaggio nelle prossime primarie. Mi ricorda quanto successo per le elezioni dell'attuale Papa Ratzinger cui era stata data grande visibilità attraverso i funerali di Papa Giovanni Paolo II e attraverso  la  Santa Messa "Pro Eligendo Romano Pontefice", prima del Conclave convocato per l'elezione del nuovo Papa. In conclusione, e aprescindere da questo piccolo ricordo ecclesiastico, non si capisce perché abbia vinto Carta e non si capisce perché abbia vinto Franceschini. Una sola cosa è certa: questo magnifica penultima settimana di Febbraio ci ha regalato una Sardegna protagonista a tutti i livelli, politici e musicali, che riesce ad accomunare in un sol colpo Marco Carta e Dario Franceschini in un binomio unico e vincente. Che tristezza! [post_title] => Festival musicali e politici [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => 494 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-02-25 11:38:35 [post_modified_gmt] => 2009-02-25 10:38:35 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=494 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw )

Stamattina mi son svegliato, ho acceso la radio e non ho sentito “o bella ciao”  ma Marco Carta.
Sembra cha abbia vinto il festival di Sanremo.
Dopo essermi chiesto come una canzone così mediocre potesse aver vinto (pur avendo ascoltato solo un’altra canzone, di Alexia, che però mi sembrava decisamente migliore) ho acceso il computer e sui [...]

Analisi elezioni

stdClass Object ( [ID] => 484 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-02-18 10:37:23 [post_date_gmt] => 2009-02-18 09:37:23 [post_content] => In attesa dei dati definitivi che determineranno la composizione del consiglio è comunque possibile effettuare una prima analisi sull'andamento delle ultime elezioni Sarde. Perchè ha perso Soru? Semplicemente perchè in questi 5 anni  ha attuato con troppa autorità, come tempo fa dicevo al direttore di altravoce Giorgio Melis. Sarà banale ma è asolutamente vero e le modalità con cui si è data vita alla legge statutaria è esemplificativo. Soru ha perso perchè quando si eliminano privilegi o si va contro interessi di lobby importanti occorre  farlo con tatto e con il  dialogo perchè viceversa non si fa che amplificare il malcontento. Soru ha perso perchè con lui sono spariti alcuni privilegi  ma ne sono nati tanti altri, basti pensare alla stipula di numerossssime convenzioni all'interno dell'organizzazione regionale che di fatto ha mortificato le competenze e le professionalità già esistenti, creando ulteriore malcontento. Soru ha perso perchè non si può predicare  bene per poi razzolare male. Con tutti i distinguo e le giustificazioni possibili può risultare fastidioso e facilmente strumentalizzabile bloccare (giustamente) la costruzione sulle coste  e poi comprare una villetta ed  altri complessi a due passi dal mare. Soru ha perso perchè ha incentrato la campagna nello scontro con Berlusconi e negli scontri personalizzati Berlusconi è più forte. Soru ha perso perchè il popolo Italiano è un popolo poco attento e facilmente manipolabile da una informazione direzionata dall'alto. Soru ha perso perchè ha fatto il contrario di quanto aveva fatto nelle precedenti elezioni quando aveva formato una lista indipendente che in qualche modo usciva dai tipici schemi politici predefiniti di partito. Entrare nel PD è stato un errore politico enorme perchè è un partito nato vecchio se non già morto. La nascita del PD mi hafatto pensare a suo tempo a una fusione tra due società di capitali, solo che in quel caso erano due società politiche. L'obiettivo che si era dato era impossibile da realizzare perchè con tutta la buona volontà non si possono far andare d'amore e d'accordo persone che in partenza hanno filosofie di vita differenti. Non si può perchè anche la filosofia  sulla visione dello Stato deve essere assolutamente comune e laica mentre  nel caso specifico così non era e non è. La verità è che la nascita del Pd ha fatto cadere il governo Prodi che, pur  con tutte le difficoltà derivanti dalla mancanza di una maggioranza effettiva, stava facendo miracoli (vedi risanamento conti). La verità è che dopo la caduta del governo Prodi   lo sbaglio enorme di Veltroni  è stato quello di volersi separare dalla sinistra più vera,   per andare verso posizioni di centro che non facevano che tradire la storia delle origini, che può evoluzionarsi ma non si può cancellare. La verità è che la sinistra cosiddetta radicale era stata fedele mentre chi aveva tradito era stato chi si definiva di centro e che ora, probabilmente per riscattare il premio per aver fatto cadere il governo, si candida alle europee con il PDL. La verità è che non si può continuare a flirtare con l' UDC, che a seconda della convenienza si schiera a sinistra o a destra, e non rimediare all' errore passato riavvicinandosi alla sinistra di rifondazione e compagnia varia. La verità è che il Pd si dovrebbe riallineare a sinistra e che la sinistra radicale si dovrebbe riunire in un unica entità che smetta di sperperare i voti con inutili campalinismi anacronistici. Per quanto riguarda  IDV  invece occorre sottolineare una crescita importante del partito che però non sfonda e che per farlo dovrebbe ora darsi una maggiore identità Sarda, magari studiando strategie condivise con IRS, oramai realtà politica regionale  capace di indicare vie alternative (non necessariamente una indipendenza a mio avviso non indispensabile) da prendere  seriamente in considerazione. E' infatti evidente che a livello regionale  si può vincere con il contributo di entità politiche locali radicate nel territorio e che, per questo motivo, sono capaci di dialogare con la popolazione capendo e facendosi capire. [post_title] => Analisi elezioni [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => analisi-elezioni [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-02-18 17:31:10 [post_modified_gmt] => 2009-02-18 16:31:10 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=484 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw )

In attesa dei dati definitivi che determineranno la composizione del consiglio è comunque possibile effettuare una prima analisi sull’andamento delle ultime elezioni Sarde.
Perchè ha perso Soru?
Semplicemente perchè in questi 5 anni  ha attuato con troppa autorità, come tempo fa dicevo al direttore di altravoce Giorgio Melis. Sarà banale ma è asolutamente vero e le modalità [...]

Comunque vada sarà un successo

stdClass Object ( [ID] => 478 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-02-16 11:48:16 [post_date_gmt] => 2009-02-16 10:48:16 [post_content] => In attesa della chiusura delle votazioni prevista alle ore 15 eccomi qui in dolce attesa del risultato finale. Attesa serena perché tutto quello che doveva essere fatto è stato fatto. Per quanto mi riguarda l'importante è sempre avere la coscienza apposto e io da questo punto di vista sono tranquillo, ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità. Dagli slogan alla distribuzione del materiale, dai contenuti del blog fino all'organizzazione di incontri passando per l'affissione dei manifesti, ho fatto di tutto con passione e dedizione, contro tutto e contro tutti. Contro il tempo, contro il disinteresse di molta gente, contro la prepotenza di partiti e candidati che affiggevano manifesti in spazi non suoi occupando con prepotenza i miei, contro i vertici del mio stesso partito che candidamente sponsorizzavano solo alcuni candidati. Orgoglioso di tutto quello fatto ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto ed aiutato,  parenti, amici e sconosciuti. Grazie davvero a tutti. Comunque andranno le cose avremo costruito qualcosa, uno spazio su cui scrivere liberamente, nuove possibili relazioni, il seme di una nuova politica fatta di partecipazione ed idee giovani. [post_title] => Comunque vada sarà un successo [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => comunque-vada-sara-un-successo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-02-17 10:02:15 [post_modified_gmt] => 2009-02-17 09:02:15 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=478 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw )

In attesa della chiusura delle votazioni prevista alle ore 15 eccomi qui in dolce attesa del risultato finale.
Attesa serena perché tutto quello che doveva essere fatto è stato fatto.
Per quanto mi riguarda l’importante è sempre avere la coscienza apposto e io da questo punto di vista sono tranquillo, ho fatto tutto quello che era nelle [...]

Acqua in bocca

stdClass Object ( [ID] => 471 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-02-14 10:57:03 [post_date_gmt] => 2009-02-14 09:57:03 [post_content] => Riceviamo e pubblichiamo Il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica. Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali. Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno puo' appropriarsene per trarne illecito profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo  sta vendendo il 65% del nostro corpo. Rosaria Ruffini [post_title] => Acqua in bocca [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => acqua-in-bocca-vi-abbiamo-venduto-lacqua [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-02-14 13:28:07 [post_modified_gmt] => 2009-02-14 12:28:07 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=471 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw )

Riceviamo e pubblichiamo
Il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell’acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l’acqua [...]

Cappellacci conosce la vera arte del copia e incolla

stdClass Object ( [ID] => 464 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-02-10 19:18:43 [post_date_gmt] => 2009-02-10 18:18:43 [post_content] =>
Riceviamo e pubblichiamo
Parola per parola. Sarebbe bastata un po' di fantasia a Ugo Cappellacci e ai suoi collaboratori, per non incappare in un errore così madornale. Invece no, alcuni punti del programma elettorale, loro, li hanno copiati pari pari. Il confronto è ben visibile su YouTube, grazie al lavoro fatto da una 27enne aspirante giornalista che si fa chiamare Regana81.
Le proposte di Cappellacci in materia di innovazione tecnologica? Prese virgola per virgola dalla sezione dedicate alle innovazioni del portale della Regione Piemonte. Sulle strategie economiche, invece, l'ispirazione è arrivata da un documento di Confagricoltura, presentato a Taormina nel 2008. Il suo patto con il territorio, ovvero le strategie di partecipazione dei cittadini al lavoro istituzionale, lo ha siglato copiando di sana pianta il Protocollo del 2001 fra Regione Toscana, Comune e Provincia di Firenze, disponibile sul sito della Uil Toscana. A pagina 19 del programma di Cappellacci, poi, alcune righe del suo Progetto strategico integrato per lo sviluppo della Sardegna ricalcano per filo e per segno le parole l'intervento di Roberto Camagni, coordinatore del comitato scientifico del Piano strategico per Cagliari. Lui lo pronunciò nel maggio del 2007, ma evidentemente per Cappellacci da allora non dev'essere cambiato molto. Infine, i «tre momenti» che dovrebbero essere i «presupposti del programma» dello sfidante di Soru, sono la fotocopia del capitolo 6, pagina 198 di "Capitale sociale, crescita e sviluppo della Sardegna", libro pubblicato nel 2006 da Gianfranco Sabattini, economista che insegna all'Università di Cagliari. Ma a dire il vero, nemmeno il copia e incolla è un'idea originale. Prima di Cappellacci, dieci anni fa, ci aveva pensato Mauro Pili. Lui aveva pedissequamente ricalcato il programma di Formigoni in Lombardia, dimenticando perfino di cambiare il numero delle province della Regione. A Cappellacci resta un unico cruccio. Il suo nome. Nell'ennesimo spazio che Mediaset gli ha dedicato, lunedì mattina, il candidato del Pdl confessava la sua «sventura»: chiamarsi Cappellacci e non «Cappellacciu». Peccato che all'anagrafe, il copia e incolla non sia ancora consentito. Altrimenti, lui che è un esperto, avrebbe saputo come rimediare. Leggere per credere [post_title] => Cappellacci conosce la vera arte del copia e incolla [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => cappellacci-conosce-la-vera-arte-del-copia-e-incolla [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-02-10 19:39:25 [post_modified_gmt] => 2009-02-10 18:39:25 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=464 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 4 [filter] => raw )

Riceviamo e pubblichiamo
Parola per parola. Sarebbe bastata un po’ di fantasia a Ugo Cappellacci e ai suoi collaboratori, per non incappare in un errore così madornale. Invece no, alcuni punti del programma elettorale, loro, li hanno copiati pari pari. Il confronto è ben visibile su YouTube, grazie al lavoro fatto da una 27enne aspirante giornalista [...]

Zaia in tour in Sardegna con le auto della Forestale

stdClass Object ( [ID] => 459 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-02-09 23:23:43 [post_date_gmt] => 2009-02-09 22:23:43 [post_content] => Riceviamo e pubblichiamo Tre mezzi della Forestale per un giorno. Li ha chiesti il Ministro dell'Agricoltura Luca Zaia. Serviranno il 2 febbraio, quando dovrà spostarsi da Olbia ad Arborea e Oristano per sostenere Ugo Cappellacci nella corsa alle regionali. Dura la replica del vicepresidente della Regione Carlo Mannoni, che ha definito la richiesta «irriguardosa per i sardi» E ha invitato il leghista a ripiegare su un taxi o su un auto a noleggio. Ne dà notizia il sito Altravoce.it, uno dei più informati in Sardegna. Insomma, non bastavano aerei di Stato, elicotteri in volo, forze dell'ordine sottratte alla sicurezza dei cittadini per accompagnare il premier in lungo e in largo nell'Isola. Ora si aggiunge anche Zaia, quello dei cibi italiani a dispetto dei menu multiculturali. Quello che quando c'è stato lo scandalo del latte avvelenato cinese ha detto: "Non mi preoccupo, non frequento quel tipo di ristoranti". «Al Ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia, che il 2 febbraio sarà in Sardegna per un tour elettorale con il candidato di centrodestra Ugo Cappellacci, suggerisco per i suoi spostamenti 'istituzionali' nell'Isola l'uso di diversi taxi o il noleggio di diverse autovetture», spiega Mannoni, «per sé e per le numerose persone del suo seguito, composto dal segretario particolare, dal capo della segreteria particolare, dal portavoce, dal Presidente del Consiglio provinciale di Treviso ed un funzionario del portavoce». Zaia oltre tre autovetture del Corpo Forestale della Sardegna aveva richiesto ancheun'autovettura staffetta, "necessarie a raggiungere le località indicate nel programma di viaggio". «Comprendo le esigenze del Ministro Zaia», prosegue Mannoni, «che, dopo aver utilizzato l'aereo militare per atterrare all'aeroporto Costa Smeralda da Verona per un viaggio tutt'altro che istituzionale a Olbia, Arborea e Oristano, per quanto così lo definisca in un comunicato la segreteria particolare dello stesso Ministro, ritiene di dover utilizzare i mezzi pagati dai contribuenti per partecipare, come si legge nel comunicato dello stesso Ministro, a manifestazioni elettorali con il dottor Ugo Cappellacci, alle ore 10.50 ad Olbia ed alle 17.50 ad Oristano». «Trovo a dir poco irriguardoso per la comunità dei sardi», conclude il vicepresidente Mannoni, «che un Ministro della Repubblica chieda alla Regione Sardegna di contribuire con i propri mezzi ai suoi spostamenti elettorali. Sono invece fiducioso che altre Autorità dello Stato, quelle in posizione di autonomia e terzietà rispetto al Governo nazionale, sapranno ben valutare se l'utilizzo di un aereo militare e di altri mezzi pubblici per scopi privati debba o meno essere perseguito nell'interesse generale dei cittadini». [post_title] => Zaia in tour in Sardegna con le auto della Forestale [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => zaia-in-tour-in-sardegna-con-le-auto-della-forestale [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-02-09 23:27:11 [post_modified_gmt] => 2009-02-09 22:27:11 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=459 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw )

Riceviamo e pubblichiamo
Tre mezzi della Forestale per un giorno. Li ha chiesti il Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia. Serviranno il 2 febbraio, quando dovrà spostarsi da Olbia ad Arborea e Oristano per sostenere Ugo Cappellacci nella corsa alle regionali. Dura la replica del vicepresidente della Regione Carlo Mannoni, che ha definito la richiesta «irriguardosa per [...]

Lettera a Fabrizio

stdClass Object ( [ID] => 456 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-02-04 00:06:14 [post_date_gmt] => 2009-02-03 23:06:14 [post_content] => Egregio dott. Murgia, sono uno studente di Cagliari e ho ventitré anni. Studio attualmente nel corso di laurea magistrale in "Scienze filosofiche e storico-filosofiche" e ho conseguito a luglio la laurea triennale in "Filosofia" con una tesi sul liberalismo di John Locke. Inutile dire che nella preparazione della tesi, nella quale si parla di libertà, diritto, separazione dei poteri, limiti del potere istituito in quanto servizio ai cittadini (e quindi limiti delle prerogative di chi esercita effettivamente il potere), troppo spesso mi sono chiesto, con desolazione, che cosa volessero dire queste belle cose di fronte agli esempi di pratica politica, e di politici di professione, che abitano la scena e le aule governative, sia a livello nazionale che a livello locale, al giorno d’oggi (ma direi negli ultimi vent’anni dato il mancato ricambio della classe dirigente; basta vedere l’età media dei parlamentari e l’avvicendamento regolare delle stesse facce sulle poltrone dei direttivi). Considerato questo, si può ben capire quale sia la mia attuale fiducia nella classe dirigente italiana; essa è continuamente minata e bombardata da tanti elementi che mi riesce difficile anche solo citarli a uno a uno. L’unica forza politica che ancora ritengo, in base alla sua chiara concezione di una giustizia senza compromessi, essenzialmente estranea agli oliati meccanismi dell’italico sistema è proprio l’“Italia dei valori”, e questo è il motivo per cui non ho cestinato all’istante il suo volantino, ricevuto all’entrata della facoltà di Lettere a Cagliari, e anzi l’ho aperto e letto. Il contrasto netto tra la sua presentazione, di una persona giovane e istruita, e le figure di politici ultrasessantenni in molti casi ignoranti e arroganti nei riguardi della gioventù che aspira a governarsi (contrasto che potrei riassumere semplicemente nell’utilizzo delle parole-chiave “cultura” e “meritocrazia”, da lei usate, di contro agli attuali standard dell’esercizio del potere) mi ha fatto guardare con simpatia alla possibilità di darle il mio voto. Nella speranza che altri abbiano avuto la mia stessa impressione di gradita novità, le auguro buona fortuna per le elezioni prossime e aspetto, magari, una risposta, almeno per assicurarmi che le sia arrivato questo mio breve messaggio. Cordiali saluti, Andrea Puddu [post_title] => Lettera a Fabrizio [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => lettera-a-fabrizio [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-02-04 00:06:14 [post_modified_gmt] => 2009-02-03 23:06:14 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=456 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw )

Egregio dott. Murgia, sono uno studente di Cagliari e ho ventitré anni. Studio attualmente nel corso di laurea magistrale in “Scienze filosofiche e storico-filosofiche” e ho conseguito a luglio la laurea triennale in “Filosofia” con una tesi sul liberalismo di John Locke. Inutile dire che nella preparazione della tesi, nella quale si parla di libertà, [...]

Vento Sardo

stdClass Object ( [ID] => 447 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-02-02 23:51:29 [post_date_gmt] => 2009-02-02 22:51:29 [post_content] => Un modello sociale per lo sfruttamento dell'energia eolica in Sardegna. La capacità di un territorio di produrre energia a partire dal vento dipende dall'intensità con cui il vento lo colpisce. Per dare un valore a questo potenziale si suole usare la media della velocità del vento durante un anno. In diverse zone della Sardegna la velocità media annuale ha valori tra i 6 e 8 m/s, non c'è dubbio quindi che la nostra Isola possiede una delle maggiori risorse eoliche dell'Italia, e tra le più importanti del mediterraneo. Per la maggior parte dei sardi questo fatto non è una sorpresa: siamo tutti abituati al fresco, intenso e profumato maestrale così come all'afoso, denso e caldo scirocco, entrambi portatori di grandi risorse energetiche. E sicuramente non e' una sorpresa per i promotori eolici (imprese che si dedicano alla progettazione di una centrale eolica ed ottenere permessi per la sua installazione) e per i gestori di parchi eolici, che dal vento traggono profitto, e che hanno investito e stanno investendo grandi capitali in progetti di centrali eoliche in Sardegna. Ma alla fine questo vento di chi è? Chi lo genera? Dire che appartiene ai sardi e forse un po' azzardato; in realtà il vento e' il risultato di una differenza di pressione tra masse d'aria, che si può formare a moltissimi chilometri dalla Sardegna, e noi ne vediamo solo una parte. E come il mare, l'aria appartiene a tutti. Ma una domanda più corretta sarebbe: "chi ha diritto di trarne il maggior profitto dal suo utilizzo come fonte energetica?". Se se ne fa uso in Sardegna, è chiarissimo: i sardi. Insomma, forse il vento e' di tutti, ma i profitti derivati dall'uso di questa risorsa in Sardegna sì dovrebbero ricadere sui sardi, almeno in buona parte. E ci tengo a chiarire che non e' una idea utopica dettata dal legame emotivo che ho con la mia terra, ma bensì un discorso politico, razionale e realista: perché in Europa, in paesi non certamente indietro rispetto al nostro, come la Danimarca e la Germania, ci sono chiari esempi di come l'utilizzo della risorsa eolica vada a favore della popolazione locale. In entrambi quei paesi infatti esistono da anni cooperative del vento, ovvero associazioni costituite da vari individui che traggono profitto dai generatori eolici (vendendo la energia elettrica prodotta), sostenute da una legislazione locale creata vent'anni fa e basata su due principi fondamentali: il criterio di proprietà locale e il criterio del consumo di energia. Il primo criterio si creo' per assicurare che gli abitanti locali fossero anche i beneficiari della presenza dei generatori eolici. Il secondo nacque dall'idea che ciascuno potesse coprire il proprio consumo elettrico da fonte eolica, ed allo stesso tempo assicurava che nessuno potesse ricavare profitti esorbitanti. Entrambi i criteri inoltre, aggiunti al fatto che spesso il proprietario del terreno godeva di benefici maggiori rispetto agli altri soci, hanno favorito una maggiore accettazione e minimizzato la resistenza locale all'eolica. Col passare degli anni i generatori eolici sono diventati sempre più grandi, e costosi, diventando sempre più difficile per un agricoltore o piccolo proprietario finanziare il progetto, per cui si è formato il modello misto, come è il caso della centrale eolica offshore (insieme di generatori installati a largo dalla costa) di Middelgrunden, Danimarca, di propietá per il 50% di una impresa di generazione e per l'altra metà di una cooperativa di individui o di famiglie che possiedono una quota di azioni, generalmente proporzionale al proprio consumo. Per creare questo modello ci vuole prima di tutto volontà politica, per esempio una legislazione che favorisca la nascita di queste cooperative e che ne stabilisca i criteri. Una volontà politica che in sostanza dia una risposta a questa domanda: cosa preferiamo noi sardi, un modello eolico che implica essere il portabandiera, per una volta ancora, di un'impresa promotrice con sede magari in nord d'Italia, e di una centrale eolica gestita e operata da un'altra impresa con sede magari all'estero, o essere i legittimi e orgogliosi rappresentanti di un modello eolico basato sull'equa ripartizione di una risorsa che e' di tutti e tra le poche che può apportare ricchezza alla nostra terra? Michele Rossetti [post_title] => Vento Sardo [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => vento-sardo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-02-02 23:52:07 [post_modified_gmt] => 2009-02-02 22:52:07 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=447 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 5 [filter] => raw )

Un modello sociale per lo sfruttamento dell’energia eolica in Sardegna.
La capacità di un territorio di produrre energia a partire dal vento dipende dall’intensità
con cui il vento lo colpisce. Per dare un valore a questo potenziale si suole usare la
media della velocità del vento durante un anno. In diverse zone della Sardegna la
velocità media annuale ha [...]

W il libero arbitrio!

stdClass Object ( [ID] => 435 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-02-01 20:42:43 [post_date_gmt] => 2009-02-01 19:42:43 [post_content] => Nel giorno in cui " durante l'Angelus in piazza San Pietro, Benedetto XVI ha condannato ancora una volta l''eutanasia mi sento di dire che sono dalla parte della famiglia Englaro che da 16 anni chiede di interrompere definitivamente l'alimentazione artificiale e l'idratazione della figlia. Il Papa dice che "l'eutanasia è una falsa soluzione al dramma della sofferenza, una soluzione non degna dell'uomo" ma sorge allora un'altra domanda: è degno invece dell' uomo far vivere "forzatamente" un proprio simile che, secondo quanto dice il prof. Umberto Veronesi oncologo di fama mondiale e già ministro della salute, " è morto 16 anni fa"? Il progresso scientifico nella medicina può essere utilizzato per costringere un individuo che normalmente sarebbe morto a continuare a vivere? E' degno della politica strumentalizzare il dolore della famiglia di Eluana per scopi meramente politici  con  un sottosegretario alla sanità Eugenia Roccella che arriva a lanciare un appello alla Cassazione, massimo organismo giudiziario libero e indipendente, perché "ci ripensi"? E' degno dell' uomo e di uno Stato moderno tentare di invadere la sfera più intima dell' individuo? Si ricorda che la Corte di Cassazione ha stabilito la necessaria presenza di due circostanze concorrenti per la possibile interruzione delle cure: lo stato vegetativo irreversibile del paziente e l'accertamento che questi, se cosciente, non avrebbe prestato il suo consenso alla continuazione del trattamento. Il padre, che più di qualunque altro vorrebbe una situazione diversa da quella in cui versa la figlia, dice che Eluana aveva detto che non avrebbe mai accettato di vivere in quelle condizioni. Il Papa dice che "Gesù soffre e muore in croce per amore" e che " in questo modo ha dato senso alla nostra sofferenza " ma dai tempi di Sant' Agostino, dottore e santo della Chiesa Cattolica,   esiste il libero arbitrio dell' uomo e ciascuno può decidere se vivere o meno nella sofferenza. La famiglia Englaro ha diritto di decidere come continuare a vivere, Eluana è morta già da tempo. [post_title] => W il libero arbitrio! [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => w-il-libero-arbitrio [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-02-01 20:42:43 [post_modified_gmt] => 2009-02-01 19:42:43 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=435 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw )

Nel giorno in cui ” durante l’Angelus in piazza San Pietro, Benedetto XVI ha condannato ancora una volta l”eutanasia mi sento di dire che sono dalla parte della famiglia Englaro che da 16 anni chiede di interrompere definitivamente l’alimentazione artificiale e l’idratazione della figlia.
Il Papa dice che “l’eutanasia è una falsa soluzione al dramma della [...]

Archivio