Archivio per gennaio 2009

Milk-Valchiria 2-0

stdClass Object ( [ID] => 412 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-01-31 14:26:18 [post_date_gmt] => 2009-01-31 13:26:18 [post_content] => Seppure è giusto sottolineare come le due pellicole Milk e Operazione Valchiria parlino di storie e abbiano ambientazioni completamente diverse  è anche vero che in qualche modo entrambe  affrontano tematiche politiche e per questo motivo è azzardabile un paragone tra loro. Il primo film, il cui protagonista è  il  "giovane" attivista per i diritti civili dei gay Harvey Milk fantasticamente interpretato da Sean Penn, offre  spunti di riflessione interessanti anche, ma non solo, per la grande attualità che hanno tuttora  le battaglie concernenti tali diritti. Questo film nello specifico narra la storia della segregazione gay e delle piccole e grandi vittorie ottenute dal loro movimento negli Stati Uniti negli anni 70, ma allo stesso tempo e più in generale parla di passione politica, di quella passione che ha caratterizzato tutti i più grandi attivisti per i diritti civili, più o meno conosciuti. In tal senso il film è energico, vitale, ricco di emozione e di conferme sulla forza che può assumere un gruppo guidato da entusiasmo e da intenti comuni. Il film "Operazione Valchiria",  che racconta invece uno dei tanti tentativi di omicidio di Hitler, pur se assolutamente vedibile risulta agli occhi di chi scrive un film un pò troppo "americano e per lo più prevedibile. Pur se è apprezabile il tentativo di raccontare una storia  poco conosciuta, che in qualche modo rende merito alla resistenza Tedesca di quegli anni, il film manca di incisività e spessore, tanto che alcuni suoi aspetti risultano addirittura  forzati, e per questi difetti non riesce a trasmettere emozioni realmente forti. Per questo motivo, parafrasando un risultato calcistico in una sfida esclusivamente cinematografica, il mio personale giudizio è quello di una sicura vittoria del film interpretato da Sean Penn. [post_title] => Milk-Valchiria 2-0 [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => milk-valchiria-2-0 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-01-31 14:30:42 [post_modified_gmt] => 2009-01-31 13:30:42 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=412 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw )

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Ugo Cappellacci inganna volutamente gli elettori!!!

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Riceviamo e pubblichiamo Nel suo sito ufficiale c'è la sua biografia, in cui omette spudoratamente di essere stato assessore alla programmazione e bilancio della giunta di Italo Masala che nel 2004, in soli 5 mesi ha portato il deficit di bilancio a un miliardo e ottoconto milioni di Euri. E siccome non bastava,  in poco più di un mese, tra il 13 maggio 2004 e il 18 giugno successivo, a elezioni avvenute, la Giunta Masala, con Cappellacci assessore alla Programmazione, sfornò 381 delibere e in due sole sedute fu firmato un impegno di spesa per 188 milioni di Euri. Poi c'èra l'impegno ad acquistare dei palazzi da Zuncheddu. Cappellacci era nei sistemi di controllo dell'Arst senza denunciare né impedire l'affidamento del Tfr di mille dipendenti alle speculazioni più indecente di Gabriella Ranno in sinergia con Pirastu e tutto il coté del Polo. Ha firmato lui le delibere per i finanziamenti dissipati dall'oscuro Cisi di Giuliano Guida, l'inquietante personaggio arrestato e ora in attesa di sentenza: il Pm ha chiesto per lui 9 anni di carcere. La Cisi ha dovuto restituire alla regione più di due milioni di Euri e Masala è stato condannato a restituire 474mila Euri. Non ci sono responsabilità penali, ma le responsabilità politiche sono enormi!!

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Video e Audio

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NUOVI VIDEO E AUDIO
ARCHIVIO

Terra di Sardegna

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Non posso che essere felice di inaugurare il mio blog con questo articolo scritto nel giorno in cui Barack Obama ha prestato giuramento sulla scalinata di Capitol Hill.

Il presidente degli Stati Uniti ha detto che “il mondo è cambiato e dobbiamo cambiare anche noi”.

Lo ha detto Obama alla vigilia del voto in Sardegna, alla vigilia di un piccolo momento di democrazia in una piccola regione del mondo.

Come possiamo non tenerlo in considerazione anche noi, pur se nel nostro piccolo, noi che siamo sardi, siamo italiani, siamo europei ma soprattutto siamo cittadini del mondo, dello stesso unico mondo?

Quanto dice Obama mi da ancora più convinzione e  più coraggio per dire ad alta voce quello che tutti sappiamo e cioè che dobbiamo cambiare tutti.

Nel nostro piccolo dobbiamo partecipare al cambiamento ora possibile e dobbiamo migliorarci per migliorare il mondo.

La cosa che mi ha colpito maggiormente del “miracolo” Obama è la capacità di interpretare il cambiamento avvenuto nel mondo in questi anni con il “miracolo” internet.

Senza internet non esisterebbe Obama, senza internet non potrebbero esistere una moltitudine di persone nel mondo che esprimere le proprie idee, con i blog, con i social networks, con i forum, con le chat, con le informazioni che girano, si scambiano, si intersecano e molto spesso si scontrano.

Internet permette questo, permette la velocità nella trasmissione delle informazioni e grazie a questo le persone si avvicinano, si uniscono, possono diventare una forza e se va bene una grande forza.

Quanto mi piacerebbe che internet permettesse la realizzazione di un altro piccolo “miracolo”, il miracolo di un signor nessuno che si fa conoscere, si fa apprezzare, si fa votare, si fa eleggere ed infine si fa carico di rappresentare delle idee che appartengono a molti, dei valori che appartengono a molti, i valori della pace, dell’amicizia, della tolleranza del diverso, della solidarietà, della meritocrazia, della giustizia uguale davvero per tutti, della dignità del lavoro, del rispetto dell’ambiente, della CULTURA CHE AIUTA a far si che quei valori esistano.

Oggi in America, alla fine del discorso di Obama la scrittrice Elizabeth Alexander, cresciuta in un ambiente permeato dalle battaglie per i diritti civili, è salita sul palco per recitare una poesia composta per l'occasione.

Una poesia, vi rendete conto? vi immaginate una poesia letta dopo il discorso di Bush???

Una cosa del genere prima non era possibile, ora si.

La cultura deve diventare leva di sviluppo ovunque e anche qui nella nostra piccola isola, nella terra di Sardegna.

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Dalla parte di Santoro

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Tifosi politici

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Elezioni regionali sarde 2009. Nel microcosmo Fb, acronimo di Facebook è rappresentato in maniera incredibile il sistema umano nella sua dimensione politica.
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Isola verde

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Mercati contadini

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  • priorità ai piccoli produttori;
  • mercati ‘senza mercanti', che accorciano la filiera in quanto permettono l'incontro diretto tra produttore e consumatore;
  • luoghi di convivialità, dove è possibile fermarsi, parlare, consumare un pasto e un bicchiere di vino in compagnia, dove fare la spesa non è più solo un atto "funzionale" ed alienante, ma un tempo riconquistato al piacere e alla socialità;
  • vendita di prodotti su scala locale (provinciale-regionale): l'idea è anche quella di evitare il trasporto su lunghe distanze e di riscoprire il rapporto con il proprio territorio;
  • apertura puntuale anche alle "agricolture di fatto": piccolissimi produttori, come chi coltiva per l'autoconsumo, ma periodicamente ha delle eccedenze da vendere (ad. es. agriturismi; ristorazione familare;);
  • tecniche biologiche di coltivazione dei prodotti;
  • rispetto delle stagionalità: i mercati contadini permettono di ritrovare immediatamente il senso delle stagioni, in quanto il prodotto coltivato fuori stagione richiede consumi eccessivi di energia.
Normativa sui mercati contadini. [post_title] => Mercati contadini [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => farmersmarket [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-01-26 17:30:37 [post_modified_gmt] => 2009-01-26 16:30:37 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=268 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw )

Indicazioni generali sui mercati contadini esistenti

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Produzioni dal basso

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Autocostruzione

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