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Fascisti al governo

stdClass Object ( [ID] => 525 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-04-03 09:39:41 [post_date_gmt] => 2009-04-03 08:39:41 [post_content] => Per chi avesse ancora dei dubbi sul fatto che anche dei fascisti partecipano all'attuale governo basta  dare un occhiata a questo video per non averne più. La strategia utilizzata dai fascisti per non essere considerati tali e per arrivare nuovamente al potere è di una semplicità disarmante:  infiltrarsi nelle maglie del potere apparendo quello che non si è ma rimanendo al 100% quello che realmente si è. Il video è inquietante perchè insinua il dubbio che la suddetta strategia sia utilizzata non solo dal protagonista del video  ma anche da tanti altri insospettabili che oggi appaiono essersi trasformati da fascisti in ragionevoli uomini di istituzione. Ognuno è ora libero di individuare i fascisti che adottano la strategia di cui sopra. [post_title] => Fascisti al governo [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => fascisti-al-governo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-04-03 10:56:52 [post_modified_gmt] => 2009-04-03 09:56:52 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=525 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw )

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La sinistra vince ancora in America Latina

stdClass Object ( [ID] => 516 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-03-23 12:10:43 [post_date_gmt] => 2009-03-23 11:10:43 [post_content] => Nello stesso weekend che il presdente venezuelano celebrava la vittoria di Mauricio Funes nelle elezioni presidenziali di El Salvador il suo omologo brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva si è riunito con Barack Obama in Washington. Entrambe sono manifetsazioni concrete di quelle che sono le tendenze che caratterizzeranno la politica  dell' America Latina  nei prossimi anni. Con l'elezione di Funes a presidente di El Salvador si sono conclusi in maniera pacifica e democratica due decenni di governi del partito Arena (Alianza Republicana Nacionalista), con la transizione da un governo di destra e strettamente legato agli Stati Uniti a un governo di sinistra i cui maggiori leader hanno una lunga storia che li ha visti fronteggiarsi a Washington. Nello stesso momento l' incontro di Lula con Obama segna la fine di un lungo periodo di allontanamento tra Stati Uniti e America  Latina ed apre nuove possibilità di ricostruire buone relazioni. Secondo il presidente Chavez, l'elezione di Funes,  candidato dell'antica guerriglia Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional (FMLN), consolida " la corrente storica che si è sviluppata in America Latina in questo primo decennio del XXI secolo", riferendosi alla salita al potere della sinistra  in vari paesi. Questo significa che la vittoria del FLMN aggiungerà un nuovo paese all'asse di Hugo? Il nucleo duro dell'asse è formato da Bolivia, Ecuador e Nicaragua. Anche Paraguay ed Honduras fanno parte dell'alleanza ma i loro governi hanno un'opposizione interna che impedisce una integrazione più profonda. Mentre i paesi dell'asse di Hugo costruiscono un'alleanza antiamericana e applicano quello che il presidente venezuelano chiama "il socialismo del XXI secolo", il governo brasiliano sta sviluppando con grande successo un progetto geopolitico molto diverso: costruire alleanze che diano al Brasile voce e voto nelle grandi decisioni che riguardano l'umanità. Il Brasile si è convertito in un attore molto influente nelle principali negoziazioni di questi tempi: le regole del commercio internazionale, il ridisegno del sistema finanziario mondiale, energia e medio ambiente, lotta contro la povertà. Così mentre Hugo Chavez dedica i suoi sforzi a influire in paesi come Bolivia, Nicaragua e Paraguay, Lula stringe rapporti con India, Sudafrica ed Unione Europea. Il governo del Brasile non fa parte dell'asse di Hugo però mantiene relazioni amichevoli con i governi che fanno parte di questo gruppo e  appoggia con entusiasmo i piani del presidente venezuelano (gasodotto transcontinenatale, banca del sud, entrata di Venezuela nel Mercosur). Questa coesistenza pacifica tra l'asse di Hugo e l'asse di Lula può però essere danneggiata dal crescente avvicinarsi di Lula ed Obama. Molto presto paesi come El salvador dovranno scegliere se appartenere ad un'alleanza la cui influenza dipende dal petrolio (e dalla disponibilità del governo di Venezuela di regalarlo) o essere alleati di un gigante continentale che ha  buone relazioni con gli Stati Uniti e che ha un gran peso nei fori mondiali dove si prendono decisioni che li riguardano. Il nuovo presidente di El Salvador si trova già in un bivio perché il suo partito gli farà pressioni per entrare nell'asse di Hugo. Questi, nonostante  la caduta delle entrate legate al petrolio, continua ad avere soldi per influire nella politica interna di El salvador e non ci sono dubbi che lo farà. Il presidente Funes lo sa meglio di chiunque altri per cui la sua maggior difficoltà sarà quella di beneficiarne senza diventare un paese satellite di Hugo. Per riuscirci sa benissimo che può contare con Lula e forse proprio per questo la sua prima decisione come presidente eletto fu quella di viaggiare in Brasile. Arrivato in Brasile Funes ha affermato che "per me i presidente Lula e il suo governo costituiscono un punto di riferimento di esercizio democratico di un governo di sinistra che può mandare segnali di fiducia importanti agli investitori stranieri". Vediamo che dirà quando visiterà Hugo. [post_title] => La sinistra vince ancora in America Latina [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => la-sinistra-vince-ancora-in-america-latina [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-03-23 12:10:43 [post_modified_gmt] => 2009-03-23 11:10:43 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=516 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw )

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Obama Italiano cercasi

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Luca era gay, Emmanuel lo è ancora

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Nucleare in Sardegna?

stdClass Object ( [ID] => 498 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-02-26 08:54:18 [post_date_gmt] => 2009-02-26 07:54:18 [post_content] => Malgrado il rifiuto categorigo dei cittadini italiani al nucleare, senza attendere le decisioni del Parlamento, da vero padrone della nazione, Berlusconi ha stipulato con la Francia un contratto per la costruzione di almeno 4 centrali,1 se non 2 saranno in Sardegna, nella piana di Oristano, con tanti saluti alle bellezze incontaminate dell'isola ed alla promozione delle fonti alternative, le uniche che avremmo dovuto sviluppare all'indomani del referendum abrogativo del '87. Ricevo e invio un terribile documento sulle conseguenze dell'incidente di Cernobyl, abbiate per favore il coraggio di guardarlo sino in fondo, questo è il futuro che con estremo cinismo politico viene preparato ai nostri figli. Scaiola ha detto, con quel suo solito sorriso "angelico" che, finalmente gli italiani potranno spendere di meno per l'energia elettrica, l'unica motivazione in fondo è quella economica.. Aiuto, voglio scendere. Spero che non lasceremo passare questa nefanda decisione con la solita rassegnazione. Rina Salis [post_title] => Nucleare in Sardegna? [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => nucleare-in-sardegna [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-02-26 10:12:43 [post_modified_gmt] => 2009-02-26 09:12:43 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=498 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw )

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Festival musicali e politici

stdClass Object ( [ID] => 494 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-02-22 12:24:26 [post_date_gmt] => 2009-02-22 11:24:26 [post_content] => Stamattina mi son svegliato, ho acceso la radio e non ho sentito "o bella ciao"  ma Marco Carta. Sembra cha abbia vinto il festival di Sanremo. Dopo essermi chiesto come una canzone così mediocre potesse aver vinto (pur avendo ascoltato solo un'altra canzone, di Alexia, che però mi sembrava decisamente migliore) ho acceso il computer e sui giornali online ho letto che Maria de Filippi era ospite del festival. Ho poi letto che il vincitore veniva decretato anche con il televoto, dopo che proprio nei giorni scorsi è venuto fuori che il televoto è assolutamente falsato e manipolato dai futuri vincitori. Il vincitore inoltre nei giorni scorsi, in stato confusionale evidente, ha affermato che "quando ha governato, Soru ha fatto cose che non mi sono piaciute, tipo rovinare una spiaggia bellissima nel centro di Cagliari". Ora, io sarò anche esagerato  per i miei continui sospetti ma tutto ciò mi puzza di bruciato. Tra il serio e il faceto verrebbe d apensare  che Berlusconi abbia iniziato a mantenere le sue promesse e lo abbia fatto a modo suo perché con la vittoria di Carta allo stesso tempo ha preso 3 piccioni con una fava: ha fatto un grande spot alla sua televisione e ad uno dei suoi programmi, ha premiato il giovane cantante per lo spot che gli ha regalato nei giorni scorsi, ma soprattutto ha fatto si che si compiesse lo slogan del suo ultimo spot elettorale perché finalmente la Sardegna è  tornare a sorridere!! Tutto ciò nel giorno in cui il carismatico Franceschini, attraverso un gioco di prestigio del partito cui appartiene,  vince un altro festival, questa volta politico, e diviene nuovo segretario del PD. L'unica cosa buona fatta dal PD, dopo la sua nascita, sono state le primarie che hanno consentito di eleggere in maniera democratica il suo precedente segretario e che oggi sono state di fatto impedite e rimandate ad Ottobre. Non si capisce perché Franceschini debba dare una sua impronta temporanea al partito (viste anche le imminenti elezioni europee) che magari verrà cancellata dopo solo sei mesi. Non si capisce perché Franceschini, vista la grande visibilità che gli daranno questi sei mesi di segretariato, debba partire da una posizione di vantaggio nelle prossime primarie. Mi ricorda quanto successo per le elezioni dell'attuale Papa Ratzinger cui era stata data grande visibilità attraverso i funerali di Papa Giovanni Paolo II e attraverso  la  Santa Messa "Pro Eligendo Romano Pontefice", prima del Conclave convocato per l'elezione del nuovo Papa. In conclusione, e aprescindere da questo piccolo ricordo ecclesiastico, non si capisce perché abbia vinto Carta e non si capisce perché abbia vinto Franceschini. Una sola cosa è certa: questo magnifica penultima settimana di Febbraio ci ha regalato una Sardegna protagonista a tutti i livelli, politici e musicali, che riesce ad accomunare in un sol colpo Marco Carta e Dario Franceschini in un binomio unico e vincente. Che tristezza! [post_title] => Festival musicali e politici [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => 494 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-02-25 11:38:35 [post_modified_gmt] => 2009-02-25 10:38:35 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=494 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw )

Stamattina mi son svegliato, ho acceso la radio e non ho sentito “o bella ciao”  ma Marco Carta.
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Analisi elezioni

stdClass Object ( [ID] => 484 [post_author] => 2 [post_date] => 2009-02-18 10:37:23 [post_date_gmt] => 2009-02-18 09:37:23 [post_content] => In attesa dei dati definitivi che determineranno la composizione del consiglio è comunque possibile effettuare una prima analisi sull'andamento delle ultime elezioni Sarde. Perchè ha perso Soru? Semplicemente perchè in questi 5 anni  ha attuato con troppa autorità, come tempo fa dicevo al direttore di altravoce Giorgio Melis. Sarà banale ma è asolutamente vero e le modalità con cui si è data vita alla legge statutaria è esemplificativo. Soru ha perso perchè quando si eliminano privilegi o si va contro interessi di lobby importanti occorre  farlo con tatto e con il  dialogo perchè viceversa non si fa che amplificare il malcontento. Soru ha perso perchè con lui sono spariti alcuni privilegi  ma ne sono nati tanti altri, basti pensare alla stipula di numerossssime convenzioni all'interno dell'organizzazione regionale che di fatto ha mortificato le competenze e le professionalità già esistenti, creando ulteriore malcontento. Soru ha perso perchè non si può predicare  bene per poi razzolare male. Con tutti i distinguo e le giustificazioni possibili può risultare fastidioso e facilmente strumentalizzabile bloccare (giustamente) la costruzione sulle coste  e poi comprare una villetta ed  altri complessi a due passi dal mare. Soru ha perso perchè ha incentrato la campagna nello scontro con Berlusconi e negli scontri personalizzati Berlusconi è più forte. Soru ha perso perchè il popolo Italiano è un popolo poco attento e facilmente manipolabile da una informazione direzionata dall'alto. Soru ha perso perchè ha fatto il contrario di quanto aveva fatto nelle precedenti elezioni quando aveva formato una lista indipendente che in qualche modo usciva dai tipici schemi politici predefiniti di partito. Entrare nel PD è stato un errore politico enorme perchè è un partito nato vecchio se non già morto. La nascita del PD mi hafatto pensare a suo tempo a una fusione tra due società di capitali, solo che in quel caso erano due società politiche. L'obiettivo che si era dato era impossibile da realizzare perchè con tutta la buona volontà non si possono far andare d'amore e d'accordo persone che in partenza hanno filosofie di vita differenti. Non si può perchè anche la filosofia  sulla visione dello Stato deve essere assolutamente comune e laica mentre  nel caso specifico così non era e non è. La verità è che la nascita del Pd ha fatto cadere il governo Prodi che, pur  con tutte le difficoltà derivanti dalla mancanza di una maggioranza effettiva, stava facendo miracoli (vedi risanamento conti). La verità è che dopo la caduta del governo Prodi   lo sbaglio enorme di Veltroni  è stato quello di volersi separare dalla sinistra più vera,   per andare verso posizioni di centro che non facevano che tradire la storia delle origini, che può evoluzionarsi ma non si può cancellare. La verità è che la sinistra cosiddetta radicale era stata fedele mentre chi aveva tradito era stato chi si definiva di centro e che ora, probabilmente per riscattare il premio per aver fatto cadere il governo, si candida alle europee con il PDL. La verità è che non si può continuare a flirtare con l' UDC, che a seconda della convenienza si schiera a sinistra o a destra, e non rimediare all' errore passato riavvicinandosi alla sinistra di rifondazione e compagnia varia. La verità è che il Pd si dovrebbe riallineare a sinistra e che la sinistra radicale si dovrebbe riunire in un unica entità che smetta di sperperare i voti con inutili campalinismi anacronistici. Per quanto riguarda  IDV  invece occorre sottolineare una crescita importante del partito che però non sfonda e che per farlo dovrebbe ora darsi una maggiore identità Sarda, magari studiando strategie condivise con IRS, oramai realtà politica regionale  capace di indicare vie alternative (non necessariamente una indipendenza a mio avviso non indispensabile) da prendere  seriamente in considerazione. E' infatti evidente che a livello regionale  si può vincere con il contributo di entità politiche locali radicate nel territorio e che, per questo motivo, sono capaci di dialogare con la popolazione capendo e facendosi capire. [post_title] => Analisi elezioni [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => analisi-elezioni [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-02-18 17:31:10 [post_modified_gmt] => 2009-02-18 16:31:10 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=484 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw )

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Comunque vada sarà un successo

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Acqua in bocca

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Riceviamo e pubblichiamo
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Cappellacci conosce la vera arte del copia e incolla

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Riceviamo e pubblichiamo
Parola per parola. Sarebbe bastata un po' di fantasia a Ugo Cappellacci e ai suoi collaboratori, per non incappare in un errore così madornale. Invece no, alcuni punti del programma elettorale, loro, li hanno copiati pari pari. Il confronto è ben visibile su YouTube, grazie al lavoro fatto da una 27enne aspirante giornalista che si fa chiamare Regana81.
Le proposte di Cappellacci in materia di innovazione tecnologica? Prese virgola per virgola dalla sezione dedicate alle innovazioni del portale della Regione Piemonte. Sulle strategie economiche, invece, l'ispirazione è arrivata da un documento di Confagricoltura, presentato a Taormina nel 2008. Il suo patto con il territorio, ovvero le strategie di partecipazione dei cittadini al lavoro istituzionale, lo ha siglato copiando di sana pianta il Protocollo del 2001 fra Regione Toscana, Comune e Provincia di Firenze, disponibile sul sito della Uil Toscana. A pagina 19 del programma di Cappellacci, poi, alcune righe del suo Progetto strategico integrato per lo sviluppo della Sardegna ricalcano per filo e per segno le parole l'intervento di Roberto Camagni, coordinatore del comitato scientifico del Piano strategico per Cagliari. Lui lo pronunciò nel maggio del 2007, ma evidentemente per Cappellacci da allora non dev'essere cambiato molto. Infine, i «tre momenti» che dovrebbero essere i «presupposti del programma» dello sfidante di Soru, sono la fotocopia del capitolo 6, pagina 198 di "Capitale sociale, crescita e sviluppo della Sardegna", libro pubblicato nel 2006 da Gianfranco Sabattini, economista che insegna all'Università di Cagliari. Ma a dire il vero, nemmeno il copia e incolla è un'idea originale. Prima di Cappellacci, dieci anni fa, ci aveva pensato Mauro Pili. Lui aveva pedissequamente ricalcato il programma di Formigoni in Lombardia, dimenticando perfino di cambiare il numero delle province della Regione. A Cappellacci resta un unico cruccio. Il suo nome. Nell'ennesimo spazio che Mediaset gli ha dedicato, lunedì mattina, il candidato del Pdl confessava la sua «sventura»: chiamarsi Cappellacci e non «Cappellacciu». Peccato che all'anagrafe, il copia e incolla non sia ancora consentito. Altrimenti, lui che è un esperto, avrebbe saputo come rimediare. Leggere per credere [post_title] => Cappellacci conosce la vera arte del copia e incolla [post_category] => 0 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => cappellacci-conosce-la-vera-arte-del-copia-e-incolla [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2009-02-10 19:39:25 [post_modified_gmt] => 2009-02-10 18:39:25 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.fabriziomurgia.com/?p=464 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 4 [filter] => raw )

Riceviamo e pubblichiamo
Parola per parola. Sarebbe bastata un po’ di fantasia a Ugo Cappellacci e ai suoi collaboratori, per non incappare in un errore così madornale. Invece no, alcuni punti del programma elettorale, loro, li hanno copiati pari pari. Il confronto è ben visibile su YouTube, grazie al lavoro fatto da una 27enne aspirante giornalista [...]

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